Chiesa di Sant’Angiolillo
La chiesa di Sant’Angiolillo, costruita tra il Duecento e il Trecento, è una piccola chiesa addossata alla parete rocciosa del Monte Verna e per questo molto suggestiva nella sua conformazione. È possibile accedere alla struttura tramite una particolare scalinata e si ci ritrova subito dinnanzi un primo, piccolo ambiente letteralmente “scavato” nella roccia. Numerosi affreschi del XVII secolo fanno da cornice alla chiesetta che rientra tra quelle del culto Micaelico.


Di probabile origine longobarda, questa cappellina fu una delle chiese parrocchiali di Piana fino alla prima metà del Seicento, insieme alla chiesa di Sant’Andrea, oggi distrutta. La sua antichità è documentata: in una pergamena dell’Archivio Capitolare del 1805 si parla di Piana come “una terra sita nella Piana di Caiazzo non molto lontana dalla chiesetta comunemente chiamata S. Angiolillo”.

All’interno della chiesetta si conserva un affresco della Madonna del Purgatorio, tipico esempio di arte popolare locale. Sull’intradosso dell’arco che divide la chiesa da una cavità naturale è raffigurato San Rocco da Montpellier, il santo pellegrino francese vissuto nel XIV secolo, invocato contro la peste e tra i santi più venerati nell’Europa medievale. L’affresco lo rappresenta con gli attributi tipici: tabarro, cappello a larga tesa, bastone con bisaccia e la caratteristica piaga sulla coscia, segno distintivo della peste.
La presenza di San Rocco suggerisce l’esistenza di una confraternita a lui dedicata, istituita probabilmente tra Quattrocento e Cinquecento per la cura dei malati durante le epidemie. Secondo il professor Giuseppe De Francesco, sotto due affreschi rappresentanti San Rocco e San Sebastiano si leggeva l’epigrafe “HOC. OPUS. F. GERONIMO. DE. MAIO. PER. SOA. DEVOCIONE. 1532”, testimonianza di un fedele pianese che fece decorare la cappella per un voto personale.


