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Monastero Benedettino

Sulla sommità del Monte Santa Croce, nella frazione di Villa Santa Croce si possono ammirare i resti di un monastero benedettino ( Badia Benedettina ) risalente al 982 d.C. L’edificio è stato costruito sui resti di un’antica acropoli sannitica, ancora oggi sono visibili le tracce delle magnifiche mura “ciclopiche” che testimoniano gli insediamenti e la forte radicazione di tali popoli già a partire da epoche antiche.

L’erezione dell’edificio  sacro si deve alla volontà del Conte Landolfo, Principe di Benevento e Conte di Capua. Quest’ultimo non solo ebbe cura di mettere in grado i monaci di poter vivere con le proprie rendite, con le citate donazioni, ma facendo uso della propria autorità, volle con un atto arbitrario esimere il monastero di S.Croce da ogni giurisdizione vescovile della influente Chiesa della vicina Città di Caiazzo. I monaci benedettini erano soliti dedicarsi non solo alla preghiera, ma anche a diverse attività pratiche come l’agricoltura, la copiatura dei manoscritti mostrando particolare inclinazione alle arti pittoriche come rivelerebbero i contemporanei affreschi trecenteschi della vicina Chiesa di Santa Maria a Marciano, anch’essa sottoposta alla diretta autorità dei monaci villesi.

Si hanno testimonianze scritte sulla vita della Badia fino alla prima metà del 1700, dopo tale data il Monastero, forse a causa della posizione impervia da raggiungere, fu abbandonato dai religiosi. L’incura del tempo e dei saccheggi ci restituiscono soltanto dei silenziosi e mistici ruderi sulle pendici del Monte Santa Croce, avvolti nelle leggende e nei miti che gli abitanti ancora oggi si tramandano. Il sito è meta di escursioni e trekking.

LocalitàVilla Santa CroceCategoriaLuoghi di interesseShare